- Ha la tesserina?
- No.
- Vuole una borsettina?
- No, grazie.
Se uno ha visto Manuale d'Amore crede che il commesso del supermercato ci stia provando. In fatti lo guardo e ridacchio (dentro).
Ah!abitiamo ancora qui, nella piccola casa gialla in mezzo ai palazzoni. Ma c'è una cosa che ci accomuna: anche noi al pianterreno abbiamo un banca.
Volevo avvertirvi della presenza di un tremendo quanto misterioso buco nero che ci assorbe i coltelli. Erano almeno 8. Ora sono 3.
Dove saranno?? Mistero.
Come l'assenza dei nostri coinquilini maschi: da alcuni giorni si è solo io e EmmeGì.
Che non è priprio un mistero perchè sappiamo dove sono, ma insomma pare come li abbia risucchiati un buco nero.
Intanto noi beviamo litri di vino (con tanto di figuracce in vineria) e stiliamo le programmazioni annuali.
deve esserci una connessione fra lo stress e la cistite.
Non era menzionato sull'oroscopo del giorno alla radio che ascolto andando a scuola, né congiunzioni astrali di particolare interesse per Leone e Pesci erano previste, per la notte fra mercoledì e giovedì scorso. Eppure la sfiga, incredibile, enorme, è arrivata.
Il postino suona due volte. La sfiga ti si piazza in casa non invitata.
Alle 13:30 di giovedì io e Momi ci diamo appuntamento al parcheggio dove lasciamo le macchine, un po' distante da casa ma gratuito. Io arrivo in bus, lui in bici. All'arrivo una scena apocalittica: la recinzione del parcheggio è completamente divelta, il tetto della centralina dell'Enel che faceva da angolo di testa del parcheggio è sfondato e, quel che è peggio, le nostre auto non ci sono. Quel che i cittadini del comune di Venezia sapranno solo l'indomani, e cioè che un furgone rubato, inseguito dai Carabinieri, è uscito di strada e c'è piombato sopra le macchine, noi ancora non lo sapevamo. Né lo sapevano la Polizia e i Vigili chiamati al telefono. Fortuna vuole che passasse una pattuglia che c'ha portati in Caserma, da dove con un giro di telefonate abbiamo scoperto dove erano le auto e che i referenti erano i Carabinieri. L'auto di Massimo è da buttare, la mia è salvabile ma io aspetterei di vedere quanti soldi ho a disposizione dall'assicurazione prima di metterci mano.
Assicurazione, questi ladri. Con un gioco di rimpallo incredibile mi han fatto capire che la cosa non compete a loro, ma al Fondo per le Vittime della Strada. Allora perché la compagnia di Momi pare si arrangi a fare le pratiche? Mistero.
Voi non sapete il nervoso che ho oggi. Oggi che ho parlato, tutti i dati alla mano, con l'assicurazione. Peggio, molto peggio di giovedì quando ho visto i vetri al posto della mia Punto. Peggio, molto peggio di quando volevo urlare al Carabiniere che, 12 ore dopo l'incidente e il sequestro dei nostri mezzi, ancora non ci aveva comunicato niente. Peggio, oh sì, di quando per un attimo stavo per dirgli "ma che cazzo l'avete inseguito a fare, quel furgone?noi siam senza macchina, il Comune ha un sacco di danni, quello che ha subito il furto invece di prendersi i soldi dell'assicurazione per il furto ora deve pagare i danni a tutti e si vedrà pure aumentato il premio!". Oggi mi fa incazzare l'essere presa in giro, prima ancora di non avere un'auto. Perché non è vero, che se fai tutto nelle regole, i tuoi diritti sono garantiti.
Imparerò a pestare i pugni e puntare i piedi.
ps: Sì, il furgone era regolarmente assicurato.
ps2: Il retro della volane è scomodissimo, c'è un sedile di plastica dura e strane cinture...
Casa. Non una stanza, una casa.
La cosa non mi piace affatto.
(Ecco, l'ho detto. Ah che sollievo.)
Sì quando le vedo lì, nelle foto, mi immagino dentro, e penso che insomma dopo tanti anni di coinquilinaggio deve essere bello stare in due, al massimo in due, e tutte quelle cose del tipo se lavi sai che resta pulito, il balsamo non finisce misteriosamente, la roba non marcisce in frigo, non ti tocca andar sempre a comprare la carta igienica eccetera.
Però è un azzardo, una scommessa con il futuro. Il futuro professionale. Economico (che non sempre va a braccetto col professionale). Sentimentale. Mentale.
E io non brillo proprio di ottimismo, diciamo.
Che poi, ciliegina sulla torta, ora la si cerca da comprare, che qualcun'altro ci farebbe il mutuo e noi saremmo i primi affittuari molto ma molto graditi.
Non so com'è, ma c'ho le vertigini.
Il mio preferito è T., biondo e con gli occhi castani. D. è più posato, con due occhi verdi chiarissimo che tipo controlli che siano veri, ma T. è pure allegro, svelto, veloce.
Ce lo vedrei bene con L., che non interrompe mai quando parli ma appena hai un nanosecondo libero ti pone domande che solo una mente sveglia e curiosa potrebbe concepire. Non è perfettina come K., nè esuberante come M., ma L. resta la mia preferita, in bilico fra dolcezza e orgoglio.
Ma tanto non si metteranno mai insieme perchè L. è un pochino robusta e a T. piace E., che purtroppo ce l'ha scritto in faccia sarà un'oca.
Ho ripreso ad insegnare, se non si fosse capito.
Una classe di 23 urlanti festanti bambini di prima elementare che fanno il tempo pieno e con e passano una media di 22 ore la settimana.
Tendono a farmi cascare le braccia, soprattutto GM che ha sempre da dire la sua, ma poi quando vedo T. costruire insieme a P. con la carta straccia due maschere da guerrieri o sento L. chiedermi esattamente da dove viene l'acqua della pioggia, mi passa tutto.
Anche la terribile N. che canta in classe e si infila le mie matite nel naso, alla fine capisci che ha solo bisogno di tanta tenerezza.
Epperò io devo insegnare matematica...;-)
Questo per dire...?
Nulla, mi pareva carino. Così, sul dibattito della crisi. Sul dibattito sui cattocomunisti o clericofascisti. Sul ricordo del socialismo cattolico.
Ma anche no.
Chè io sono disoccupata e per il momento va bene così, non fosse che passando in auto davanti a quella chiesa la mia schiena era percorsa da fitte lancinanti.
Cari lettori, true invecchia. Accidenti se invecchia. Insomma non mi riesco a piegare e pure sedermi mi fa male. In compenso credo di essere allergica all'0ki, visto che venerdì mi pareva di avere un ippopotamo sulle tette ("oppressione toracica" non rende uguale).
Anche l'ippopotamo dev'essere disoccupato, se non ha nulla di meglio da fare che starsene qui.
Ci svegliano stamattina i rumori delle seghe elettriche.
Ci affacciamo stropicciando gli occhi alla finestra che dà sulla grande aiuola (o piccolo parco) sotto casa.
Stanno segando gli alberi.
Stanno segando alberi secolari.
Stanno eliminando uno dei pochi conglomerati di vita vegetale in centro.
Stanno togliendo l'unica difesa verde o marrone(dipende dalle stagioni) dal cemento che raggunge i nostri occhi in qualsiasi altra direzione.
E tra questi alberi stanno abbtattendo anche il "nostro", quello che, maestoso, si ergeva di fronte alla nostra casa più alto del palazzo di fronte e con i suoi intricati rami disegnava arabeschi fino al cielo.

Stano togliendo gli alberi per fare passare un tram. Ecologico, a detta loro.
Sembra una barzelletta.
Per lo stesso tram hanno speso miliardi (acquisto tram, creazione binari, varie ed eventuali come rifare questa aiuola). E l'impatto di questi lavori entro quanto tempo verrà ammortizzato dall'uso del tram?
Non bastava comprare autobus nuovi a metano o ad energia elettrica?

Qualcuno dice che Facebook sta uccidendo i blog.
Sarà.
Sai, puoi postare link e foto e commentare in tempo reale. Sparando di solito cazzatine riassunte scritte d'impulso (a cui, beninteso, non mi sottraggo).
Ma i blog fatti solo di link non so quanto siano blog. Cioè, non so se piangere per la loro dipartita, non so se mi spiego.
E comunque, il mio blog lo uccidono di più i term papers. Chè non ci si spiega mai come mai quando c'hai da studiare fuori c'è il sole. Magari c'è pure un freddo cane, ma c'è il sole. Dico per dire.
Sono stata quattro giorni in UK. Mica ci avevo pensato che erano 4 anni abbondanti che non ci andavo. Ho scoperto che mi mancava, come ti manca la stanza disordinata di quella tua sorella che vive ancora con i tuoi, per capirsi. Cioè che alcune cose non mi piacciono, ma mi mancano. Il cibo, ad esempio: mai mi sognerei di farmi a casa una patata lessa con la scorza, versarci sopra una salsa di fagioli già pronta e un po' di ceddar cheese. Epperò, quando l'ho vista e mangiata, la jacked potato, mi sapeva di casa. O per esempio l'alto tasso alcolico inglese e l'(insana) abitudine di uscire con lo scopo di ubriacarsi prima deglia altri. Non la condivido, ma fra i ragazzi inglesi che ci insegnavano drinking games mi sentivo a casa. O come la moquette. O...vabè avete capito.
Bedford è un buco, mi ricordava Reading. Cambridge...indescrivibile o quasi. Mi sa che ci vorrebbe un post solo per Cambridge. Da un lato ti vengono i brividi a pensare che Darwin o Rushdie o mille altri han studiato fra quelle mura, riso in quei pub, scorrazzato in bici per quelle vie. Dall'altra mi sembra quasi il prototipo dell'Inghilterra coloniale (intendo come tipo di sensazione, non come realtà storca): un piccolo centro che sembra un posto meraviglioso e gigante da chi ne sente parlare dalla periferia. Poi ci vai e non è né grande né così centrale per gli inglesi. Una roba del genere.
E poi Londra. Londra e io da sola per librerie. Londra e io che a Camden Town ci vivrei. Londra e i librai che ridono in mezzo alla polvere e al caos delle librerie. Londra e la notte che non scende mai.
E riabbracciare Lux e cenare con David.
Cenare con David la notte di San Valentino con spaghetti al gorgonzola niente male, e accorgerci uscendo che sì, la nostra ultima cena insieme era stata un altro 14 febbraio, nel 2005, in Rajastan.
E la cosa più brividosa è che ho legato, ma legato tipo che senti il CLICK di due robe che si incastrano, con alcuni tedeschi del gruppo.
La settimana prima di tornarmene in Italia. Per fortuna che c'è facebook...
Esiste ancora il giornalismo d'indagine in italia.
Dopo Report, ora c'è
Presa diretta